OperAZIONE Natura

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IN AZIONE PER L'AMBIENTE

Il progetto, finanziato da Fondazione Cariplo tramite il bando Clima Creativo 2024, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con IDRA teatro, all’adesione dell’ITIS di Gardone VT e alla partecipazione di alcune realtà presenti sul territorio.

Il progetto si avvarrà del linguaggio teatrale per stimolare nei giovani il protagonismo e l’attivismo all’interno della comunità e nel territorio. Il teatro sarà strumento di riflessione funzionale a muovere agiti positivi per un cambiamento culturale volto ad una responsabilità individuale e collettiva in risposta alla crisi climatica, problema ambientale ma anche sociale.

A CHI è RIVOLTO

Il progetto si rivolgerà a 8 classi, circa 160 ragazzi, dell’I.I.S. Carlo Beretta – sezione ITIS con 4 corsi di studio (Chimica, Materiali e Biotecnologie; Elettronica ed Elettrotecnica; Informatica e Telecomunicazioni; Meccanica, Meccatronica e Energia).

L’Istituto è situato nel Comune di Gardone Val Trompia, all’interno del territorio di riferimento analizzato dal punto di vista socioculturale e delle tematiche ambientali e delle conseguenze sopra descritte.

PARTNER CREATIVO - IDRA TEATRO

IDRA Teatro porta avanti un progetto artistico basato sulla concatenazione di azioni di residenza, di ospitalità di spettacoli, di promozione degli artisti e dell’arte in diversi contesti attraverso competenze maturate in un’esperienza venticinquennale.

I valori che stimolano e sono alla base del lavoro di Idra sono quindi la valorizzazione del territorio in prospettiva trans-locale, l’inclusione nel rispetto delle differenze, lo scambio trasversale di conoscenze per accrescere il benessere di ogni cittadino, la promozione dei giovani talenti e sostegno ai lavoratori dello spettacolo.

Nel presente progetto IDRA Teatro si occuperà in particolare della parte culturale e creativa con l’ideazione del prodotto finale (messa in scena) che si configura come AZIONE di cambiamento all’interno del territorio Valtriumplino.

una collaborazione tra ambiente e teatro

Il progetto si avvarrà del linguaggio teatrale per stimolare nei giovani il protagonismo e l’attivismo all’interno della comunità e nel territorio. Il teatro sarà strumento di riflessione funzionale a stimolare agiti positivi per un cambiamento culturale volto ad una responsabilità individuale e collettiva in risposta alla crisi climatica, problema ambientale ma anche sociale.

L’ impegno, la collaborazione e la cooperazione tra individui, istituzioni, imprese e organizzazioni si delineano come strategia d’azione, stimolando il pensiero divergente e creativo, maggiormente presente nei giovani, a portare a nuove idee e soluzioni innovative

comunità educante

I partner del progetto, oltre ai citati IIS Carlo Beretta e IDRA Teatro, sono:

ll Comune di Gardone Val Trompia, che supporterà il progetto mettendo a disposizione materiale documentale e personale dell’area tecnica.

ODV Protezione Civile di Gardone Val Trompia , i cui volontari accompagneranno gli studenti nelle uscite in Valle nel Comune di Gardone VT, testimoniando l’impegno individuale di ognuno verso la comunità.

Nucleo dei Carabinieri Forestale di Marcheno, che già ha collaborato con CAUTO nel progetto Fiamme in Valle! dell’anno 2022/2023.

perché parlare di rischio INCEDIO BOSCHIVO in valle trompia

La vegetazione della Valle è dominata da estese aree boscate (boschi di conifere nella parte settentrionale, boschi di latifoglie o misti nel resto del territorio), oltre ad ampi spazi caratterizzati da praterie naturali e cespuglieti.

In relazione a questo aspetto il territorio della Valle, in linea con la tendenza regionale, ha visto negli ultimi anni un forte incremento delle superfici boscate, a discapito di quelle agricole. Un processo connesso al graduale abbandono delle aree rurali di montagna, che porta con sé una forte criticità legata all’elevato rischio di incendio boschivo: tutti i comuni della Valle Trompia sono classificati dal “Piano regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2020/2022” di Regione Lombardia in classe di rischio 5 (alto rischio). In media si verificano 0,7 incendi per Comune ogni anno, con una media di 10 ettari bruciati per Comune all’anno.

perché parlare di rischio idrogeologico in valle trompia

La Valle Trompia è “il suol che il Mella irriga”, il fiume a carattere torrentizio che ha origine dalle pendici del Passo Maniva e che, dopo aver attraversato la Valle e lambito Brescia, si dirige verso l’Oglio.

Il rischio idrogeologico nell’area della Valle Trompia rimanda a una condizione di rischio molto comune nelle aree interne lombarde, sia nelle fasce urbanizzate rivierasche che nei versanti dei fiumi e dei corsi d’acqua superficiali montani. Considerando anche i comuni esterni al perimetro della “area interna”, in quasi la metà dei comuni della Valle Trompia la frequenza di tale rischio è più elevata rispetto alla media regionale.

Fonte dati PRIM (geoportale Programma Regionale Integrato di Mitigazione dei rischi).

Portare acqua, merenda, abbigliamento e scarpe comodi, k-way in caso di leggero maltempo. (Facoltativo: un telo/sacco per sedersi per terra).
Scuola Primaria (classi 1^2^3^)

il ruolo dell'uomo: da causa a mitigatore

Analizzando le cause di incendio in Lombardia appare evidente che le cause di origine antropica rappresentano la quasi totalità delle cause che provocano il 65.10% degli incendi con il 68.16 % della superficie bruciata.

Le principali cause del dissesto idrogeologico in Italia sono le attività umane quali la cementificazione, la deforestazione, l’abusivismo edilizio, lo sfruttamento eccessivo delle risorse idriche, la costruzione di dighe e canalizzazioni, lo smaltimento non corretto dei rifiuti, l’abbandono dei terreni d’altura, gli interventi invasivi e non ponderati sui corsi d’acqua e la mancanza di manutenzione degli stessi. In particolare, la colpa antropica può portare alla diminuzione della capacità di assorbimento del suolo, all’erosione del territorio, alla perdita di biodiversità e alla riduzione della qualità delle acque sotterranee e superficiali.

L’uomo ricopre una duplice veste, infatti oltre ad essere parte attiva del problema può essere mitigatore dei danni e dei rischi stessi. Solo attraverso azioni concrete possiamo limitare gli impatti dei cambiamenti climatici sui nostri ecosistemi forestali e sulla nostra stessa sopravvivenza.

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