Un progetto di citizen science, per l’anno scolastico 2024/2025, che ha trasformato gli studenti e le studentesse in giovani ricercatori, protagonisti attivi nello studio della biodiversità del proprio territorio.
+SCIENZAxTUTTI è un percorso didattico rivolto a oltre 40 classi delle scuole Primarie e Secondarie di primo grado dei tre Comuni della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. L’iniziativa si inserisce all’interno della progettualità più ampia “BioHUB Torbiere” ed è finanziata nell’ambito del programma di ricerca del National Biodiversity Future Center (NBFC).
L’obiettivo del progetto è stato chiaro fin dall’inizio: rendere la scienza accessibile, concreta e comprensibile, avvicinando le giovani generazioni al mondo della ricerca attraverso un’esperienza diretta sul campo.
LA SCIENZA COME ESPERIENZA CONCRETA
Tra marzo e giugno 2025, la Riserva è diventata un laboratorio a cielo aperto. Le classi hanno preso parte a percorsi di biomonitoraggio dedicati all’avifauna, alla botanica e ai rettili, anfibi e invertebrati acquatici, scegliendo l’ambito di ricerca più vicino ai propri interessi e al percorso scolastico.
Per i più piccoli, l’esperienza si è concentrata su un’uscita in ambiente naturale seguita da attività di rielaborazione pensate per riconoscere e comprendere le specie osservate.
Per le classi quarte e quinte della primaria e per la secondaria di primo grado, il percorso è stato più articolato: due uscite in Riserva, momenti di analisi dei dati raccolti, un incontro con il Comitato Tecnico Scientifico e una restituzione finale in classe.
Gli studenti hanno utilizzato strumenti scientifici, osservato habitat diversi, raccolti dati reali e sperimentato il metodo scientifico in tutte le sue fasi.
Non semplici visitatori, ma partecipanti attivi a un processo di ricerca.
L'INCONTRO CON LA RICERCA
Un momento particolarmente significativo è stato il confronto diretto con il Comitato Tecnico Scientifico della Riserva, presso il CESAP -Centro Educativo Socio-Ambientale Permanente.
Questo incontro ha permesso agli studenti di comprendere il valore della ricerca nella tutela degli ecosistemi e di riconoscere l’importanza dei dati raccolti durante le attività di biomonitoraggio. Capire come lavora uno scienziato, quali strumenti utilizza e perché il monitoraggio delle specie è fondamentale per la conservazione ha dato profondità e senso all’intero percorso.
una mappa che rACCONTA IL LAVORO DELLE CLASSI
Il percorso non si è concluso con l’ultima uscita in Riserva. Tutto ciò che è stato osservato, annotato e discusso durante le attività di biomonitoraggio ha trovato una nuova forma in uno strumento digitale capace di restituire valore al lavoro svolto.
I dati raccolti dalle classi – frutto di osservazioni sul campo, riconoscimento delle specie e rielaborazioni in aula – sono stati sistematizzati dal Settore di Educazione Ambientale di Rete CAUTO, con la supervisione del Comitato Scientifico della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino. Questo processo ha trasformato appunti, schede e campionamenti in un patrimonio condiviso, organizzato e consultabile.
È così nata una mappa interattiva della biodiversità della Riserva.
Non si tratta semplicemente di uno strumento digitale, ma di una narrazione collettiva del territorio. Ogni punto della mappa rappresenta un’osservazione reale, effettuata dagli studenti durante le attività: un avvistamento di avifauna, la presenza di una specie vegetale, il ritrovamento di organismi acquatici indicatori della qualità dell’acqua. Dietro ogni dato c’è un’esperienza, un gruppo di lavoro, una scoperta.
La mappa rende visibile il legame tra educazione e ricerca scientifica, mostrando come anche il contributo delle giovani generazioni possa inserirsi in un quadro più ampio di monitoraggio ambientale. In questo senso, il progetto si configura come un esempio concreto di citizen science: la raccolta dati non resta confinata all’esperienza didattica, ma diventa parte di una restituzione pubblica e accessibile.
Durante gli incontri finali in classe, gli studenti hanno potuto esplorare la mappa, riconoscere i luoghi visitati e vedere il proprio contributo integrato in una visione d’insieme. Questo momento di restituzione ha rafforzato la consapevolezza che il loro lavoro aveva prodotto un risultato tangibile e duraturo.
La mappa continua oggi a essere consultabile online, come strumento di conoscenza, memoria e valorizzazione della biodiversità della Riserva.
un progetto che lascia traccia
Dal confronto con gli insegnanti è emerso quanto l’esperienza sia stata coinvolgente e formativa. I contenuti sono risultati adeguati all’età degli/delle studentesse, le attività hanno stimolato curiosità e attenzione e il progetto ha rappresentato uno spunto concreto per ulteriori approfondimenti in classe.
+SCIENZAxTUTTI ha dimostrato che la tutela della biodiversità può diventare un percorso educativo potente quando la scuola, ricerca e territorio dialogano tra loro. La conoscenza scientifica non resta astratta, ma si costruisce attraverso l’esperienza l’osservazione e la partecipazione attiva. Perché comprendere un ecosistema significa iniziare a prendersene cura.
Contatti Settore Educazione Ambientale
Tel.: 030 3690338
Mail: eduambientale@cauto.it
