Per il terzo anno consecutivo CAUTO impresa cooperativa sociale di Rete CAUTO è stata premiata dall’UNHCR – Agenzia ONU per i Rifugiati con il riconoscimento “Welcome. Working for Refugee Integration”, assegnato alle aziende che favoriscono l’inclusione lavorativa di richiedenti asilo, beneficiari di protezione internazionale e rifugiati.
Il premio è stato consegnato oggi a Roma nell’ambito dell’ottava edizione del programma Welcome, che nel 2025 ha favorito oltre 18.600 percorsi professionali per persone rifugiate in tutta Italia e che, dal 2017 ad oggi, ha contribuito all’attivazione di oltre 69.000 inserimenti lavorativi.
Da progetto sperimentale a processo organizzativo
Il riconoscimento premia il lavoro sviluppato attraverso il progetto LABORA, che negli anni si è consolidato come un modello strutturato di inclusione all’interno e all’esterno di Rete CAUTO.
L’inserimento lavorativo delle persone rifugiate coinvolge educatori, tutor, responsabili di settore e lavoratrici e lavoratori, diventando parte integrante dei processi organizzativi di Rete CAUTO.
Il riconoscimento arriva al termine di un anno che ha confermato la capacità della rete di cooperative bresciane di trasformare l’accoglienza in opportunità concrete di inclusione sociale e professionale. Tra il 1° dicembre 2024 e il 30 novembre 2025, Rete CAUTO ha attivato 10 percorsi rivolti a persone provenienti da Tunisia, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Nigeria, Guinea, Somalia, Ghana e Gambia, coinvolgendo diversi settori produttivi della cooperativa e una rete di partner territoriali. I percorsi hanno riguardato attività operative nei servizi ambientali, con esiti che vanno dall’attivazione di tirocini fino all’assunzione stabile.
Un percorso costruito attraverso accompagnamento, formazione, tutoraggio e collaborazione con la rete territoriale.
«Ricevere per il terzo anno consecutivo il Premio Welcome è motivo di soddisfazione, ma soprattutto rappresenta una verifica importante del lavoro quotidiano che svolgiamo su questo fronte. Ogni anno questo riconoscimento ci spinge a migliorare il progetto, introducendo nuovi elementi e affrontando nuove sfide. Oggi l’inclusione lavorativa delle persone rifugiate non è più un’iniziativa straordinaria, ma un processo integrato nei meccanismi organizzativi della nostra Rete, che coinvolge tutta la nostra comunità interna e rappresenta un elemento stabile del nostro modo di fare impresa”. Michele Pasinetti – Direttore Generale Rete CAUTO
I numeri raccontano un lavoro di squadra
Dietro il riconoscimento ricevuto da UNHCR ci sono persone, relazioni e un lavoro quotidiano che coinvolge diversi livelli dell’organizzazione. Nel periodo compreso tra dicembre 2024 e novembre 2025 – oggetto di valutazione del premio – Rete CAUTO ha attivato 10 percorsi di inclusione lavorativa rivolti a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale provenienti da Tunisia, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Nigeria, Guinea, Somalia, Ghana e Gambia. I 9 beneficiari e la beneficiaria, di età compresa tra i 18 e i 41 anni, sono stati inseriti principalmente nei servizi ambientali della cooperativa attraverso tirocini, percorsi formativi e opportunità di inserimento lavorativo.
I numeri, però, raccontano solo una parte della storia. Dietro ogni percorso c’è il lavoro condiviso di educatori, tutor, responsabili di settore e colleghe e colleghi che accompagnano le persone nell’apprendimento delle mansioni, nella costruzione di relazioni e nell’inserimento nella vita della cooperativa. È questa capacità di fare rete all’interno dell’organizzazione che ha trasformato LABORA da progetto sperimentale a modello strutturato di inclusione.
Non è un caso che a ritirare il premio a Roma siano stati Elisa Martinelli, dell’équipe Inclusione Lavorativa di Rete CAUTO, e Dario Palini, referente operativo di uno dei settori maggiormente coinvolti nell’attivazione di tirocini per persone rifugiate. Una scelta che vuole riconoscere il ruolo di chi, ogni giorno, rende possibile l’inclusione lavorativa: da un lato il lavoro educativo e di accompagnamento, dall’altro quello dei settori operativi che aprono opportunità concrete e trasformano i percorsi di tirocinio in esperienze professionali reali.
Un lavoro di rete che coinvolge il territorio
L’edizione 2026 del programma Welcome ha premiato 230 aziende italiane e 60 organizzazioni impegnate a favorire l’inclusione lavorativa di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Accanto a CAUTO, è stata premiata anche la cooperativa sociale ADL a Zavidovici con il logo “We Welcome”, riconoscimento assegnato alle realtà che contribuiscono a costruire opportunità concrete di inserimento lavorativo.
Un risultato che racconta anche il valore delle collaborazioni territoriali sviluppate negli anni tra le due cooperative. A testimonianza di questo percorso, alla cerimonia di Roma sarà presente anche Assa Saw, giovane donna originaria del Mali che sta svolgendo un tirocinio presso Spigolandia grazie a un percorso attivato da ADL a Zavidovici in collaborazione con Rete CAUTO.
La sua presenza rappresenta in modo concreto ciò che il premio intende valorizzare: dietro ogni inserimento lavorativo non c’è soltanto un’opportunità professionale, ma una rete composta da enti di accoglienza, operatori sociali, imprese e colleghe e colleghi che lavorano insieme affinché una persona possa costruire nuove prospettive di autonomia e partecipazione nella comunità che la accoglie.
Il riconoscimento ottenuto da CAUTO e ADL a Zavidovici conferma come l’inclusione lavorativa sia il risultato di un lavoro condiviso, capace di mettere in relazione competenze diverse e trasformare la collaborazione tra organizzazioni in opportunità reali per le persone.