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Dispensa sociale
Ogni territorio ha bisogno di reti che sappiano prendersi cura delle fragilità sociali e ambientali in modo strutturato, efficace e sostenibile. Rete CAUTO mette a disposizione la propria esperienza trentennale per accompagnare enti pubblici, privati e organizzazioni del Terzo Settore nella realizzazione di hub territoriali per la raccolta e redistribuzione di eccedenze alimentari e beni materiali.
Questi hub rappresentano un’infrastruttura concreta, fondata su uno spazio fisico e su un modello organizzativo funzionale alla raccolta, stoccaggio e ridistribuzione di beni donati. L’obiettivo è costruire un sistema solido e tracciato che possa rispondere ai bisogni delle comunità locali, valorizzando le risorse disponibili e riducendo gli sprechi.
Dal modello Dispensa Sociale alla consulenza per nuovi hub territoriali
Questo servizio nasce dal consolidato know-how sviluppato con la Dispensa Sociale, progetto avviato e gestito da Rete CAUTO in collaborazione con l’Associazione di Volontariato MAREMOSSO, che ogni giorno recupera eccedenze alimentari provenienti da GDO, mense, produttori ortofrutticoli e aziende della ristorazione, per ridistribuirle a famiglie in difficoltà, mense solidali e altre realtà del territorio. Nel tempo, questo modello si è ampliato includendo anche il recupero di beni materiali – come mobili, attrezzature, oggetti e altri beni essenziali – con l’obiettivo di integrare economia circolare e solidarietà sociale.
La consulenza di Rete CAUTO include il supporto nella definizione dell’organizzazione interna dell’hub, nei flussi operativi, nella messa a norma degli spazi, nella progettazione della logistica, nell’individuazione dei partner chiave, nella definizione dei modelli di redistribuzione e nella costruzione di strumenti digitali per la gestione e tracciabilità delle risorse (come il modello del Magazzino Diffuso).
Un sistema organizzato per ridurre gli sprechi e generare impatto sociale
Un ulteriore elemento distintivo dell’approccio di Rete CAUTO è la valorizzazione dell’inclusione lavorativa: gli hub possono diventare anche contesti di opportunità di formazione e inserimento lavorativo tramite tirocini o altre forme di inclusione sociale non lavorativa, contribuendo così a generare valore economico e coesione sociale.
Questo modello si presta ad essere replicato su scala locale o sovralocale, con finalità di primo livello (a diretto contatto con i cittadini) o di secondo livello (a servizio di una rete di organizzazioni). In entrambi i casi, la consulenza di Rete CAUTO è finalizzata a costruire un sistema efficiente, sostenibile, radicato sul territorio e orientato al bene comune.
Vuoi realizzare un hub di raccolta e redistribuzione sul tuo territorio? Contattaci per progettare insieme un sistema integrato e personalizzato, in grado di promuovere l’equità sociale, ridurre gli sprechi e rafforzare le reti di solidarietà.
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